CHIRURGIA E MICROCHIRURGIA RICOSTRUTTIVA DELLA FACCIA

La Chirurgia Ricostruttiva ha un ruolo fondamentale nel ripristino delle condizioni morfo-estetiche e funzionali della faccia e della bocca.
Le tecniche ricostruttive spaziano dal semplice utilizzo di porzioni di tessuto già presenti in corrispondenza del difetto fino alle più complesse tecniche microchirurgiche che prevedono dei veri e propri auto-trapianti di tessuto prelevato da numerose parti del corpo. Il compito del Chirurgo Maxillo Facciale è ricostruire osso e tessuti molli con attenzione anche all’aspetto riabilitativo protesico oculare e dentale. Importante oggi è la possibilità di eseguire programmazioni computerizzate e riproduzioni.

 

Ricostruzione delle ossa della faccia e della bocca

La ricostruzione dello scheletro facciale è il presupposto per un corretto ripristino morfo-estetico e funzionale.
Le ossa della faccia hanno numerose funzioni: sostegno per i tessuti molli, contengono le orbite, il naso e le cavità paranasali, sostengono i denti e permettono la masticazione, assorbono e trasmettono le forze durante gli urti.
Le tecniche per la ricostruzione ossea sono generalmente due: innesti ossei e lembi ossei.
Gli innesti ossei prevedono un prelievo di osso dal paziente stesso (cresta iliaca, calvaria) oppure l’utilizzo di osso omologo di banca, senza il ripristino chirurgico della sua vascolarizzazione per cui richiede un processo di attecchimento.
I lembi ossei vengono prelevati sempre dallo stesso paziente, ma dove vengono posizionati si provvede al ripristino della circolazione sanguigna connettendo arterie e vene con anastomosi microchirurgiche. In questo caso il lembo guarisce come una frattura e non richiede attecchimento. Gli innesti vengono perlopiù utilizzati per ricostruzioni di piccoli difetti, per patologia benigna in assenza di difetti associati dei tessuti molli.
Negli altri casi trovano indicazione le ricostruzioni microchirurgiche.
La ricostruzione ossea della bocca deve tenere in grande considerazione la possibilità di posizionare impianti dentali per la riabilitazione protesica.

Ricostruzione del naso

Il naso viene considerata la più importante unità estetica del volto. E’ sempre esposta e visibile, è in posizione centrale per cui asimmetrie di volume, forma e direzione sono facilmente visibili.
Va considerata la sua funzione respiratoria per cui, oltre all’estetica, deve essere programmato un ripristino di volume adeguato delle fosse nasali e della cosiddetta “valvola nasale” cioè delle aperture anteriori che non devono ostacolare in flusso di aria in entrata e in uscita.
La ricostruzione del naso deve prevedere tutte le sue componenti: cute, cartilagine, osso.
Le necessità ricostruttive sono principalmente post-oncologiche e post-traumatiche.

Ricostruzione dell’orecchio

L’orecchio è un’altra importante unità estetica posta tra faccia e testa: più contenuto è l’aspetto funzionale se non per la presenza dell’ingresso del condotto uditivo esterno.
Le necessità di ricostruire sono legate principalmente ad amputazioni per motivi oncologici o traumatici.
Devono essere ricostruiti sia lo scheletro cartilagineo che la cute di rivestimento.
Per grosse ricostruzioni si utilizza la cartilagine costale prelevata dal paziente stesso. In questi casi sono programmati interventi in tempi differenti e non in unico tempo.

Ricostruzione delle labbra

Le labbra sono importanti unità estetiche e funzionali soprattutto per linguaggio e contenzione del contenuto orale durante la masticazione e deglutizione. Sono composte da cute, mucosa e muscoli che ne caratterizzano fini movimenti molto importanti anche per l’espressione non verbale.
La ricostruzione labiale è resa necessaria per ablazioni chirurgiche a scopo oncologico o per traumatismi.
Può prevedere differenti interventi che devono essere valutati a seconda del caso.

Ricostruzione delle palpebre

Le palpebre sono rilevanti dal punto di vista estetico, ma essenziali per la protezione degli occhi. Composte da cute, cartilagine, muscoli, sono dotate di fini movimenti espressivi.
Il loro movimento distribuisce il film lacrimale favorendo la detersione oculare ed il drenaggio delle lacrime nel naso attraverso le vie lacrimali.
Queste ultime devono essere prese in considerazione nelle ricostruzioni che prevedono la porzione nasale delle palpebre, perché devono essere a loro volta ricostruite. Le richieste di ricostruzione palpebrale sono conseguenti principalmente a traumi o loro esiti o in chirurgia oncologica.

 

Ricostruzione delle cavità orbitarie

Le cavità orbitarie sono dei contenitori ossei posti tra la faccia e la testa. Sono composte da numerose ossa molto sottili. Hanno la funzione di contenzione dei bulbi oculari e dei vari annessi con un importante ruolo di protezione sulle strutture stesse.
Esiti di traumi ed interventi oncologici possono alterarne la forma ed il volume con il conseguente spostamento del bulbo oculare dalla posizione originaria.
Questa condizione provoca un difetto di vista molto fastidioso e spesso incompatibile con l’attività quotidiana che si chiama
diplopia (visione sdoppiata).
Oggi, anche grazie all’applicazione della tecnologia CAD/CAM, è possibile ripristinare la forma ed il volume orbitario riportando il bulbo oculare nella corretta posizione con il recupero dell’estetica e della corretta visione.
Si possono utilizzare differenti materiali ma, ad oggi, sottili griglie di titanio con “modellazione personalizzata” sono la migliore soluzione. Nei casi in cui sia stato perso il bulbo oculare si procede con la predisposizione e il posizionamento di una protesi oculare.

Ricostruzione delle guance

Le guance sono importanti strutture con valenza estetica deputate alla mimica e alla contenzione del cibo.
Rivestite da cute e mucosa, contengono numerosi muscoli mimici, nervi e i dotti che portano la saliva dalle ghiandole parotidi alla bocca. Necessitano di ricostruzione per motivi oncologici e traumatologici.
Si utilizzano tecniche di ricostruzione microchirurgica dei nervi, dei dotti salivari e ricostruzione dei tessuti di rivestimento con differenti tipologie di lembi o innesti di tessuti molli a seconda delle necessità.

Ricostruzioni complesse

Prevedono la ricostruzione contemporanea di più unita anatomiche. E’ molto importante in questi casi la programmazione di un “piano ricostruttivo” che per la complessità dei difetti spesso richiede un trattamento in più riprese.