CHIRURGIA ORTOGNATICA

E’ una branca specifica della chirurgia maxillo-facciale. Si occupa della correzione delle anomalie di posizione delle ossa mascellare e mandibola con una grande attenzione all’occlusione dentale e all’estetica dento-facciale. Gli interventi di questa disciplina si occupano di spostare le basi ossee mascellari con il conseguente inevitabile spostamento dei denti. L’obiettivo è il contemporaneo miglioramento sia dell’estetica facciale che dell’occlusione dentale. Questa chirurgia può migliorare anche la respirazione e la funzione dell’articolazione temporo-mandibolare. L’approccio richiede una forte motivazione da parte dei pazienti perché i trattamenti sono complessivamente lunghi e spesso modificano l’aspetto estetico in modo considerevole. Il percorso per il paziente prevede generalmente un trattamento ortodontico in preparazione alla chirurgia della durata da qualche mese ad un anno, il momento dell’intervento chirurgico, le correzioni ortodontiche postoperatorie che richiedono mediamente altri sei mesi. I tempi di queste fasi dipendono da caso a caso, ma è sempre richiesta una strettissima collaborazione tra chirurgo ed ortodontista. L’ortognatica si avvale inoltre di procedure aggiuntive di chirurgia estetica per completezza di risultato come la rinoplastica ed il lipofilling.
I difetti dento-scheletrici di posizione sono classificati in diverse categorie.

 

Trattamento delle II classi

Si definiscono II classi quelle condizioni in cui la mandibola appare posta troppo indietro rispetto al mascellare: questa condizione può essere dovuta o ad iposviluppo della mandibola oppure ad un ipersviluppo del mascellare e i due difetti possono essere associati. Spesso la si definisce faccia a becco di uccello in quanto si accentua la convessità del profilo facciale sovente associata ad un naso lungo e stretto. I denti superiori tendono ad andare a toccare il labbro inferiore e spesso sono molto prominenti.  I problemi funzionali associati in questa categoria possono essere difficoltà masticatorie, respiratorie (può essere associata alla “sindrome delle apnee notturne” – OSAS), problemi all’articolazione temporo-mandibolare. Il trattamento combinato ortodontico-chirurgico è rivolto alla modificazione di tutti i difetti estetici e funzionali. La rinoplastica, se necessaria, può essere eseguita contestualmente all’intervento di ortognatica oppure in un secondo tempo.

Trattamento delle III classi

SI definiscono III classi quelle condizioni in cui la mandibola appare posta troppo in avanti rispetto al mascellare. Questo alterato rapporto può essere causato da una crescita eccessiva della mandibola oppure da un iposviluppo del mascellare. E’ possibile anche l’associazione tra i due problemi. Il profilo del viso appare concavo con un appiattimento degli zigomi e prominenza del mento. Il naso può apparire “allargato”. Spesso si associa un morso aperto anteriore cioè una condizione per cui tra le due arcate, superiore e inferiore,  toccano tra loro solo i denti posteriori mentre tra gli anteriori rimane un ampio spazio con difficoltà alla contenzione dei liquidi e degli alimenti. I denti superiori si trovano più indietro rispetto agli inferiori. Le labbra faticano ad incontrarsi o rimangono distanziate. I problemi principali di questa classe sono soprattutto masticatori ed estetici. Anche in questo caso la rinoplastica può essere eseguita contestualmente all’intervento di ortognatica oppure differita.

Trattamento delle asimmetrie

Con “asimmetrie” si intendono tutti i difetti scheletrici che determinano un aspettoincurvato” del viso. Questa condizione è legata prevalentemente alla eccessiva crescita della mandibola di un lato rispetto al controlaterale.
Possono essere rappresentate contemporaneamente differenti classi dento-scheletriche.

Trattamento delle “facce lunghe”

La “faccia lunga” è caratterizzata da un’ eccessiva crescita verticale del viso. Il profilo tende ad appiattirsi. Può essere per iperplasia mandibolare, mascellare o per entrambi i motivi. Spesso presente un morso aperto anteriore e l’angolo della mandibola risulta essere aperto. Possono essere presenti differenti classi dento-scheletriche.