CHIRURGIA PREPROTESICA

La Chirurgia Preprotesica è un’attività chirurgica volta alla ritenzione e stabilità delle protesi dentarie.
Si avvale di tecniche ricostruttive ossee che permettono il posizionamento degli impianti dentali quando l’osso è insufficiente.
La collaborazione con gli odontoiatri protesisti è fondamentale, in tutte le fasi della procedura.

 

Innesti ossei

Gli innesti sono frammenti di tessuto osseo che vengono utilizzati per incrementare il volume di mascellare e mandibola quando risulta essere insufficiente per un adeguato posizionamento degli impianti endossei. Gli innesti possono avere una differente origine: osso autologo prelevato dallo stesso paziente (cresta iliaca o teca cranica), eterologo di origine animale, omologo da donatore umano. La scelta di un tipo o di un altro dipende molto dall’utilizzo che si deve fare e dalla quantità necessaria. Ogni innesto richiede un processo di attecchimento perché non ha, di base, una vascolarizzazione autonoma. La durata del processo è variabile in base alle condizioni del sito ricevente e dalla quantità. A seconda dei casi è possibile posizionare gli impianti al tempo stesso dell’innesto, diversamente andranno posizionati dopo il suo attecchimento. Nella maggior parte dei casi richiedono un intervento ambulatoriale in anestesia locale, nei casi più estesi con prelievi autologhi viene eseguita una anestesia generale in regime di ricovero. Nei casi estremi in cui non è presente sufficiente osso nativo o il difetto è eccessivo, bisogna ricorrere al trapianto di osso rivascolarizzato con tecnica microchirurgica.

Rialzo di seno mascellare

E’ una tecnica oggi consolidata per l’incremento verticale dei settori posteriori del mascellare che richiede l’utilizzo di innesti ossei. Il seno mascellare è una cavità pneumatica, nel contesto dell’omonimo osso, che comunica direttamente con il naso. Esso è rivestito da una sottile membrana mucoperiostea. Il principio di questa tecnica prevede di ridurre lo spazio aereo del seno mascellare a favore di un innesto osseo con la conservazione della membrana di rivestimento che mantiene la separazione col naso.
E’ necessario che non vi siano processi infettivi del seno mascellare per evitare il mancato attecchimento degli innesti per infezione. In questi casi può essere necessario eseguire trattamenti preparatori al “rialzo” ti tipo medico o chirurgico. Quando è presente osso nativo sufficiente è possibile posizionare gli impianti al tempo stesso del rialzo, quando insufficiente non vengono posizionati prima di sei mesi. Il rialzo di seno può essere parcellare, per un solo elemento, oppure completo per tutto il settore premolare e molare. Nella maggior parte dei casi si eseguono interventi ambulatoriali in anestesia locale.

Espansioni ossee

Con “espansioni ossee” si intendono tutte le procedure volte all’aumento del volume osseo dei mascellari con o senza l’associazione di innesti ossei. Queste tecniche si rivolgono principalmente all’espansione delle creste alveolari. Le espansioni verticali possono essere eseguite con tecnica di distrazione osteogenetica, quelle orizzontali con split crest. Queste metodiche possono essere programmate in casi selezionati e generalmente vengono eseguite ambulatorialmente in anestesia locale.