Correzioni dinamiche delle paralisi facciali

Questa tipologia di interventi è rivolta al ripristino del movimento delle aree del viso colpite da paralisi per danno del nervo facciale.
Per comprendere la filosofia dei trattamenti è necessario distinguere le paralisi acute (presenti da poco tempo) da quelle inveterate (presenti da più di un anno). Nelle prime è possibile riutilizzare il nervo facciale lesionato con tecniche di reinnervazione perché nel breve termine il nervo è in grado di ricolonizzarsi con nuove fibre ed il muscolo residuo di riprendere la sua funzione sotto lo stimolo nervoso. Nelle seconde, dopo un anno senza attività, il nervo residuo degenera completamente ed il muscolo va in contro ad una atrofia inesorabile per cui è necessario sostituire sia il nervo che il muscolo.
Il trattamento delle paralisi acute è rappresentato da tecniche chirurgiche orientate al ripristino della funzionalità del nervo danneggiato, mentre per quelle inveterate si ricorre al trasferimento di nuovo muscolo dotato di innervazione propria. Le tecniche di trasferimento muscolare possono essere differenti: si va dalla possibilità di utilizzare un muscolo presente in prossimità della faccia (muscolo temporale) ma innervato da altro nervo rispetto al facciale, fino all’autotrapianto di muscolo proprio del paziente. In questo caso si preleva muscolo dalla regione del dorso o della coscia che viene rivascolarizzato e reinnervato con tecnica microchirurgica a livello della faccia. Questo intervento può essere preceduto da una chirurgia preliminare volta a prolungare la connessione nervosa.
I tempi di ripresa sono variabili, più rapidi per la trasposizione di muscolo temporale perché non necessita reinnervazione, più lenti per il trapianto muscolare perché i nervi trapiantati richiedono una ricolonizzazione di fibre funzionanti.