DISMORFOSI MASCELLARI

Sono delle anomalie di volume e di posizione delle ossa mascellari a cui conseguono difetti estetici più o meno gravi, una scorretta occlusione dentale e a volte difficoltà respiratorie soprattutto notturne (OSAS).
Gli interventi correttivi si occupano di spostare le basi ossee mascellari con l’obiettivo di ottenere un contemporaneo miglioramento sia dell’estetica facciale che dell’occlusione dentale. Questa chirurgia può migliorare anche la respirazione e la funzione dell’articolazione temporo-mandibolare. L’approccio richiede una forte motivazione da parte dei pazienti perché i trattamenti sono complessivamente lunghi e spesso modificano l’aspetto estetico in modo considerevole. Il percorso per il paziente prevede generalmente un trattamento ortodontico in preparazione alla chirurgia della durata da qualche mese ad un anno.
I difetti dento-scheletrici di posizione sono classificati in diverse categorie.

 

II Classi

Quando la mandibola appare posta troppo indietro rispetto al mascellare. Questa condizione può essere dovuta o ad iposviluppo della mandibola oppure ad un ipersviluppo del mascellare. I due difetti possono essere associati. Spesso in questi casi viene definita una faccia a becco di uccello in quanto si accentua la convessità del profilo facciale. Spesso si associa un naso lungo e stretto. I denti superiori tendono ad andare a toccare il labbro inferiore e spesso sono molto prominenti.  I problemi funzionali associati a questa categoria possono essere difficoltà masticatorie, respiratorie (può essere associata alla “sindrome delle apnee notturne” – OSAS), problemi all’articolazione temporo-mandibolare. Il trattamento combinato ortodontico-chirurgico è rivolto al trattamento di tutti i difetti estetici e funzionali. La rinoplastica, se necessaria, può essere eseguita contestualmente all’intervento di ortognatica oppure in un secondo tempo.

III Classi

Quando la mandibola appare posta troppo in avanti rispetto al mascellare. Questo alterato rapporto può essere causato da una crescita eccessiva della mandibola oppure da un iposviluppo del mascellare. E’ possibile anche l’associazione tra i due problemi. Il profilo del viso appare concavo con un appiattimento degli zigomi e prominenza del mento. Il naso può apparire “allargato”.
Spesso si associa un
morso aperto anteriore cioè una condizione per cui tra le due arcate, superiore e inferiore,  toccano tra loro solo i denti posteriori mentre tra gli anteriori rimane un ampio spazio con difficoltà alla contenzione dei liquidi e degli alimenti. I denti superiori si trovano più indietro rispetto agli inferiori. Le labbra faticano ad incontrarsi o rimangono distanziate. I problemi principali di questa classe sono soprattutto masticatori ed estetici. Anche in questo caso la rinoplastica può essere eseguita allo stesso tempo dell’intervento di ortognatica oppure differita.

Facce lunghe

La “faccia lunga” è caratterizzata da una eccessiva crescita verticale del viso. Il profilo tende ad appiattirsi. Può essere per iperplasia mandibolare, mascellare o per entrambi i motivi. Spesso presente un morso aperto anteriore e l’angolo della mandibola risulta essere aperto. Possono essere presenti differenti classi dento-scheletriche.

Asimmetrie

Include tutti i difetti scheletrici che determinano un aspettoincurvatodel viso. Questa condizione è legata prevalentemente alla eccessiva crescita della mandibola di un lato rispetto al controlaterale. Possono essere rappresentate contemporaneamente differenti classi dento-scheletriche.