Trattamento dell’ osteonecrosi e dell’ osteomielite mascellare

L’osteonecrosi è una patologia legata ad una perdita di vascolarizzazione dell’osso. Questa condizione si viene più frequentemente a verificare per trattamenti medici e chirurgici.
Tra i trattamenti medici spicca una categoria di farmaci chiamati “bifosfonati” che avendo la proprietà di limitare il riassorbimento osseo, trovano indicazione nel trattamento dell’osteoporosi e di patologie oncologiche che coinvolgono l’osso.
Anche la radioterapia eseguita nel distretto testa-collo per motivi oncologici può provocare osteonecrosi.
Queste terapie comportano, con meccanismi differenti, un abbattimento del flusso di sangue all’interno delle ossa rendendole maggiormente suscettibili di infezione.

L’osteomielite è l’infezione purulenta dell’osso. Si viene ad associare alla osteonecrosi per sovra-infezione da parte di batteri e funghi. La presenza dei denti come veicolo di infezione fa si che il mascellare e la mandibola siano le ossa più colpite da questo problema.
I pazienti lamentano dolore, gonfiore, a volte febbre e fuoriuscita di pus a livello del focus. Spesso nelle fasi iniziali la diagnosi orienta erroneamente verso un problema dentale che però non trova soluzione. Questa patologia trova spesso spazio chirurgico in associazione alla terapia antibiotica.
Gli interventi possono essere conservativi o resettivi, a seconda dell’estensione dell’area necrotica.
E’ molto importante la prevenzione con una attenta partecipazione da parte dell’odontoiatra curante.