TRAUMATOLOGIA FACCIALE: FRATTURE E FERITE

Il trattamento delle fratture e ferite facciali è una attività specifica della disciplina. Vengono applicate tecniche che permettono di correggere allo stesso tempo sia le fratture dello scheletro facciale, sia le ferite dei tessuti molli come la cute delle differenti strutture del volto, nervi, dotti lacrimali e salivari. Il trattamento prevede anche il ripristino dell’occlusione dentale e delle ferite che possono essere presenti all’interno della bocca.
I casi complessi possono richiedere un approccio multidisciplinare sia nella fase di trattamento che di riabilitazione.
In molti casi possono essere trattati anche gli esiti sfavorevoli di fratture e ferite con procedure correttive.

 

Trattamento delle fratture del naso

Le fratture nasali sono le più frequenti a livello facciale. Questo per l’esposizione dell’unità anatomica ai traumatismi e la sottigliezza dell’osso che lo compone. La maggior parte dei casi viene trattato senza incisioni con riduzione delle fratture e contenzione mediante tamponi nasali e tutore come nelle rinoplastiche estetiche. Nei casi complessi può essere necessaria l’applicazione di tecniche ricostruttive.

Trattamento delle fratture di zigomo e orbita

La frattura dello zigomo è seconda per frequenza nella faccia. Struttura esposta agli urti con stretta vicinanza all’orbita che frequentemente viene coinvolta allo stesso tempo. Le fratture scomposte provocano una deformità del volto e possono provocare anche limitazione ai movimenti della mandibola. La correzione prevede il ripristino della posizione dell’osso fratturato e la stabilizzazione con piccole placche e viti in titanio posizionate internamente. Si accede dalla bocca e, a seconda dei casi, con incisioni esterne estetiche.

Il coinvolgimento orbitario prevede il ripristino della forma e del volume della cavità per permettere al bulbo oculare di mantenere la posizione originaria ed evitare difetti di mobilità e di vista con visione doppia. In questo caso si procede ad una ricostruzione delle pareti orbitarie.

Trattamento delle fratture di mandibola e condilo

La mandibola è l’unico osso mobile della faccia. Questa condizione è permessa grazie all’articolazione temporo-mandibolare. I condili sono le porzioni della mandibola che articolano con la base cranica al davanti del condotto uditivo esterno. Contengono l’arcata dentaria inferiore ed il nervo che da la sensibilità ai denti e al labbro inferiore. In caso di frattura si assiste alla perdita dell’occlusione dentaria (i denti non toccano correttamente), a deformità del volto, alterazioni del movimento con difficoltà a masticare e alterazione della sensibilità del labbro inferiore. I casi semplici possono essere trattati con dispositivi che bloccano la bocca. I casi complessi richiedono di trattamento chirurgico con riduzione delle fratture e stabilizzazione dei segmenti ossei con placche e viti interne in titanio. La maggior parte dei casi viene trattato mediante incisioni eseguite all’interno della bocca. Per i condili, a seconda dei casi, il trattamento va dalla sola fisioterapia per il ripristino funzionale al trattamento chirurgico con accessi cutanei estetici.

Trattamento delle fratture del mascellare

Il mascellare è un osso complesso che si articola con numerose ossa facciali e craniche. Contiene l’arcata dentaria superiore ed il nervo che raccoglie la sensibilità del labbro e denti superiori.
La sua frattura comporta principalmente un’alterazione del normale contatto dentale con modificazione della funzione masticatoria e della sensibilità al labbro superiore.
A seconda del grado di scomposizione dei frammenti ossei e dell’occlusione dentale il trattamento può andare dal posizionamento di dispositivi che bloccano la bocca al trattamento chirurgico con riduzione delle fratture e stabilizzazione con placche e viti in titanio con incisioni all’interno della bocca.

Trattamento delle ferite del volto e della bocca

Le ferite del volto richiedono una grande attenzione in virtù dell’importante valenza estetica e delle innumerevoli strutture sottostanti. Devono essere esplorati gli strati sottostanti, le ferite sia in bocca che sulla cute e, se necessario, al tempo stesso ricostruire nervi, dotti salivari, vie lacrimali. Più precocemente verranno applicate queste procedure migliore sarà il risultato finale. Il processo di guarigione delle ferite cutanee deve essere seguito anche dopo la rimozione della sutura perché potrebbe richiedere un trattamento medico per ottenere un ottimale processo di cicatrizzazione che tende a spegnersi mediamente dopo circa sei mesi. Ulteriori interventi correttivi dell’estetica possono essere eseguiti dopo questo termine.

Trattamento dei difetti di consolidamento osseo

Le fratture ossee possono avere difetti di guarigione: questi possono essere la conseguenza di numerosi fattori sia locali, come le infezioni del sito di frattura, sia sistemici legati alle condizioni generali del paziente o a terapie in atto. Il mancato o scorretto consolidamento osseo può essere corretto con varie tecniche ma, prima di re-intervenire, richiede un’attenta valutazione sulle possibili cause che lo hanno determinato.