TRAUMI DELLE OSSA E DEI TESSUTI MOLLI DELLA FACCIA E DELLA BOCCA

La faccia e la bocca sono strutture anatomiche complesse in cui in poco spazio sono rappresentate numerose entità anatomiche. Traumatismi diretti o indiretti, mono o polidistrettuali possono causare fratture o /e lesioni dei tessuti molli facciali. In Italia la causa più frequente sono gli incidenti stradali e a seguire aggressioni, traumi sportivi, ecc. Le problematiche dipendono dalle strutture coinvolte e possono consistere in alterazioni morfo-estetiche, ferite, alterazioni della vista, alterazione dei movimenti mandibolari e dell’occlusione dentaria, problemi neurologici periferici. Il trauma facciale nel paziente politraumatizzato richiede una gestione multidisciplinare con l’identificazione delle priorità di trattamento. In molti casi possono essere trattati anche gli esiti sfavorevoli di fratture (difetti di consolidamento) e ferite con procedure correttive o ricostruttive.

 

Fratture del Naso

Le fratture nasali sono le più frequenti a livello facciale. Questo per l’esposizione dell’unità anatomica ai traumatismi e la sottigliezza dell’osso che lo compone. La maggior parte dei casi viene trattato senza incisioni con riduzione delle fratture e contenzione mediante tamponi nasali e tutore come nelle rinoplastiche estetiche. Nei casi complessi può essere necessaria l’applicazione di tecniche ricostruttive.

Fratture Zigomatiche e Orbitarie

La frattura dello zigomo è seconda per frequenza nella faccia. Struttura esposta agli urti con stretta vicinanza all’orbita che frequentemente viene coinvolta allo stesso tempo. Le fratture scomposte provocano una deformità del volto e possono provocare anche limitazione ai movimenti della mandibola. La correzione prevede il ripristino della posizione dell’osso fratturato e la stabilizzazione con piccole placche e viti in titanio posizionate internamente. Si accede dalla bocca e, a seconda dei casi, con incisioni esterne estetiche.
Il coinvolgimento orbitario prevede il ripristino della forma e del volume della cavità per permettere al bulbo oculare di mantenere la posizione originaria ed evitare difetti di mobilità e di vista con visione doppia. In questo caso si procede ad una ricostruzione delle pareti orbitarie.

Fratture di Mandibola e Condilo

La mandibola è l’unico osso mobile della faccia. Questa condizione è permessa grazie all’articolazione temporo-mandibolare. I condili sono le porzioni della mandibola che articolano con la base cranica al davanti del condotto uditivo esterno. Contiene l’arcata dentaria inferiore ed il nervo che da la sensibilità ai denti e al labbro inferiore. In caso di frattura si assiste alla perdita dell’occlusione dentaria (i denti non toccano correttamente), a deformità del volto, alterazioni del movimento con difficoltà a masticare e alterazione della sensibilità del labbro inferiore. I casi semplici possono essere trattati con dispositivi che bloccano la bocca. I casi complessi richiedono di trattamento chirurgico con riduzione delle fratture e stabilizzazione dei segmenti ossei con placche e viti interne in titanio. La maggior parte dei casi viene trattato mediante incisioni eseguite all’interno della bocca. Per i condili, a seconda dei casi, il trattamento va dalla sola fisioterapia per il ripristino funzionale al trattamento chirurgico con accessi cutanei estetici.

Fratture del Mascellare

Il mascellare è un osso complesso che si articola con numerose ossa facciali e craniche. Contiene l’arcata dentaria superiore ed il nervo che raccoglie la sensibilità del labbro e denti superiori.
La sua frattura comporta principalmente un’alterazione del normale contatto dentale con modificazione della funzione masticatoria e della sensibilità al labbro superiore. A seconda del grado di scomposizione dei frammenti ossei e dell’occlusione dentale il trattamento può andare dal posizionamento di dispositivi che bloccano la bocca al trattamento chirurgico con riduzione delle fratture e stabilizzazione con placche e viti in titanio con incisioni all’interno della bocca.

Ferite del volto e della bocca

Le ferite del volto richiedono una grande attenzione in virtù della sua importante valenza estetica e delle innumerevoli strutture sottostanti. Devono essere esplorati gli starti sottostanti, le ferite sia in bocca che sulla cute e, se necessario, al tempo stesso ricostruire nervi, dotti salivari, vie lacrimali. Queste procedure, più precocemente vengono applicate migliore sarà il risultato finale. Il processo di guarigione delle ferite cutanee deve essere seguito anche dopo la rimozione della sutura perché potrebbe richiedere un trattamento medico per ottenere un ottimale processo di cicatrizzazione che tende a spegnersi mediamente dopo circa sei mesi. Ulteriori interventi correttivi dell’estetica possono essere eseguiti dopo questo termine.

Difetti di consolidamento osseo

A volte le fratture ossee possono avere difetti di guarigione. Questi possono essere la conseguenza di numerosi fattori sia locali, come le infezioni del sito di frattura, sia sistemici legati alle condizioni generali del paziente o a terapie in atto. Il mancato o scorretto consolidamento osseo può essere corretto con varie tecniche ma, prima di re-intervenire, richiede un’attenta valutazione sulle possibili cause che lo hanno determinato.