Trattamento delle asimmetrie

Con “asimmetrie” si intendono tutti i difetti scheletrici che determinano un aspettoincurvato” del viso. Questa condizione è legata prevalentemente alla eccessiva crescita della mandibola di un lato rispetto al controlaterale.
Possono essere rappresentate contemporaneamente differenti classi dento-scheletriche.

Trattamento delle “facce lunghe”

La “faccia lunga” è caratterizzata da un’ eccessiva crescita verticale del viso. Il profilo tende ad appiattirsi. Può essere per iperplasia mandibolare, mascellare o per entrambi i motivi. Spesso presente un morso aperto anteriore e l’angolo della mandibola risulta essere aperto. Possono essere presenti differenti classi dento-scheletriche.

Trattamento delle III classi

SI definiscono III classi quelle condizioni in cui la mandibola appare posta troppo in avanti rispetto al mascellare. Questo alterato rapporto può essere causato da una crescita eccessiva della mandibola oppure da un iposviluppo del mascellare. E’ possibile anche l’associazione tra i due problemi. Il profilo del viso appare concavo con un appiattimento degli zigomi e prominenza del mento. Il naso può apparire “allargato”. Spesso si associa un morso aperto anteriore cioè una condizione per cui tra le due arcate, superiore e inferiore,  toccano tra loro solo i denti posteriori mentre tra gli anteriori rimane un ampio spazio con difficoltà alla contenzione dei liquidi e degli alimenti. I denti superiori si trovano più indietro rispetto agli inferiori. Le labbra faticano ad incontrarsi o rimangono distanziate. I problemi principali di questa classe sono soprattutto masticatori ed estetici. Anche in questo caso la rinoplastica può essere eseguita contestualmente all’intervento di ortognatica oppure differita.

Trattamento delle II classi

Si definiscono II classi quelle condizioni in cui la mandibola appare posta troppo indietro rispetto al mascellare: questa condizione può essere dovuta o ad iposviluppo della mandibola oppure ad un ipersviluppo del mascellare e i due difetti possono essere associati. Spesso la si definisce faccia a becco di uccello in quanto si accentua la convessità del profilo facciale sovente associata ad un naso lungo e stretto. I denti superiori tendono ad andare a toccare il labbro inferiore e spesso sono molto prominenti.  I problemi funzionali associati in questa categoria possono essere difficoltà masticatorie, respiratorie (può essere associata alla “sindrome delle apnee notturne” – OSAS), problemi all’articolazione temporo-mandibolare. Il trattamento combinato ortodontico-chirurgico è rivolto alla modificazione di tutti i difetti estetici e funzionali. La rinoplastica, se necessaria, può essere eseguita contestualmente all’intervento di ortognatica oppure in un secondo tempo.

CHIRURGIA ORBITO-PALPEBRALE

L’orbita è una cavità con pareti ossee che contiene il bulbo oculare ed i relativi annessi (ghiandola lacrimale, muscoli, grasso, vasi, nervi). Le palpebre sono le strutture che proteggono e detergono l’occhio. Sia le palpebre che le pareti ossee orbitarie ed il suo contenuto possono essere colpite da differenti patologie come malformazioni, traumi, tumori, processi infiammatori. Le palpebre, inoltre, possono soffrire dei segni dell’invecchiamento non solo per la condizione estetica (vedi in Chirurgia Estetica) ma, anche di problemi funzionali che possono portare ad una limitazione delle loro funzioni. Per le paralisi si rimanda all’approfondimento sulla Chirurgia delle paralisi facciali e lesioni nervose.

Leggi Tutto

CHIRURGIA ORALE

E’ una competenza di base del Chirurgo Maxillo Facciale che consiste nella chirurgia della bocca sia per quanto riguarda i tessuti molli che l’osso. Riguarda la chirurgia delle lesioni benigne dei tessuti molli delle gengive, palato, guance e lingua.
Riguarda principalmente l’avulsione di
denti inclusi o avulsioni dentarie complesse, l’asportazione di cisti ossee, apicectomie, disinclusioni dentarie a scopo ortodontico, la chiusura di fistole oro-sinusali o oro-nasali che possono residuare dopo l’avulsione dei denti superiori. Di base è una chirurgia che si svolge in ambiente ambulatoriale.
Il Chirurgo Maxillo Facciale si occupa anche di tutta la parte di gestione chirurgica delle complicanze conseguenti ad interventi di chirurgia orale come ascessi, ematomi, emorragie, lesioni nervose della lingua e della mandibola.

Leggi Tutto

Trattamento dei calcoli salivari e delle scialoadeniti

Le ghiandole salivari maggiori possono essere soggette a calcolosi. La formazione di concrezioni calcifiche all’interno dei dotti salivari principali o secondari, soprattutto delle ghiandole sottomandibolari e parotidi, provoca un ristagno della saliva prodotta con un aumento della pressione. A questo consegue un rigonfiamento della ghiandola interessata con dolore che aumenta in corrispondenza dei pasti, cioè quando lo stimolo alla produzione di saliva aumenta.
Il ristagno prolungato di saliva e la permanenza dei calcoli portano facilmente alla formazione di infezioni ghiandolari chiamate scialoadeniti.
Quando si verifica un unico episodio senza evidenza radiologica di calcoli, si tratta in modo medico.
Quando gli episodi si ripetono e si evidenziano calcoli, il trattamento è chirurgico.
Per calcoli molto periferici può essere sufficiente l’asportazione del calcolo dal dotto principale, per calcoli centrali soprattutto se multipli e per scialoadeniti croniche è necessario asportare completamente la ghiandola.

Trattamento della ranula e del mucocele

La ranula è una cisti da ritenzione che coinvolge soprattutto la ghiandola sottolinguale. Nel suo interno si accumula saliva densa per ostruzione del dotto escretore della ghiandola. E’ riscontrabile anche nei bambini e si manifesta come un rigonfiamento del pavimento orale, sotto la lingua, soffice e fluttuante. Normalmente non fa male e tende ad aumentare gradualmente di volume. A volte si rompe spontaneamente con la fuoriuscita di liquido denso, limpido e filante. Necessita di trattamento chirurgico.

Il mucocele riguarda principalmente le ghiandole salivari minori che, per ostruzione del dotto escretore, mantengono nel loro interno la saliva prodotta che tende a concentrarsi. Hanno un aspetto e un’evoluzione clinica simile alla ranula, ma si localizzano prevalentemente a livello del labbro inferiore e sulle guance. Necessitano di trattamento chirurgico.

Trattamento dei tumori delle ghiandole salivari minori

Sono piccole ghiandole salivari presenti nella mucosa di tutta la bocca. Vengono interessate prevalentemente da tumori maligni di cui il carcinoma adenoidocistico è il più rappresentato.
Le localizzazioni principali sono a livello del mascellare soprattutto sul palato. Spesso asintomatici nelle fasi iniziali possono mimare lesioni benigne.
Estremamente importante eseguire una diagnosi prima del trattamento. A volte vengono confusi con problematiche infiammatorie dentali. Il trattamento è chirurgico, ma può essere associato a ulteriori trattamenti come la radioterapia o radio-chemioterapia.

Trattamento dei tumori parotidei maligni

Meno frequenti di quelli benigni. I più rappresentati sono il carcinoma adenoidocistico e il carcinoma mucoepidermoide. Sono patologie che possono avere differenti gradi di aggressività.
Le forme iniziali e a basso grado di malignità possono mimare l’aspetto e la condizione clinica di una lesione benigna per cui è estremamente importante eseguire una diagnosi in tempi brevi, prima di definirne il trattamento.
Le forme ad alto grado infiltrano i tessuti circostanti, danno paralisi facciale, metastasi ai linfonodi del collo e possono dare metastasi a distanza.
Nelle forme a basso grado il trattamento è solo chirurgico, nell’alto grado alla chirurgia può essere associata la radioterapia o radio e chemioterapia. La prognosi dipende da grado, stadio ed efficacia del trattamento.

GENTILI PAZIENTI, DI SEGUITO LE NUOVE NORME DI ACCESSO ALL'AMBULATORIO ”COVID FREE”

Gli accessi allo studio per le visite specialistiche sono regolamentate da nuove norme di sicurezza.
L’ingresso è permesso ad un solo accompagnatore per i pazienti minori o disabili, per gli adulti al solo paziente.
Per tutti è obbligatorio l'uso di mascherina che sarà fornita dallo studio nel caso in cui il paziente/accompagnatore ne fosse sprovvisto.
Non sarà possibile l’accesso allo studio in caso di comparsa di sintomi influenzali (tosse,febbre, raffreddore, ecc) o problemi gastroenterici (diarrea) nelle 4 settimane che precedono la visita.
Un’infermiera dedicata si occuperà del triage e delle procedure igieniche all’ingresso (igienizzazione mani, vestizione, temperatura, ecc).
Gli appuntamenti richiedono almeno 1 ora e 15 minuti per evitare assembramenti e permettere la corretta sanificazione preventiva anti SARS-COV2 degli ambienti/superfici tra un paziente e l’altro.
Per quanto riguarda gli interventi chirurgici, si ricorda che secondo disposizioni governative, in attesa a breve di nuova normativa, attualmente possono essere eseguiti solamente quelli in regime di urgenza o indifferibili.
Per appuntamenti, anche urgenti:

Verrete rapidamente contattati
Cordialmente
Prof Davide Sozzi