Trattamento della sinusite

Si intende con “sinusite” l’infezione dei seni paranasali. Questi sono delle cavità pneumatiche presenti nelle ossa facciali e della base cranica che comunicano fisiologicamente con il naso condividendo il circolo di aria.
Tutte le condizioni che provocano un’alterazione del fisiologico flusso aereo con il naso possono provocare infezioni acute o croniche di origine batterica o fungina.
Spesso le infezioni dentali superiori possono creare, per contiguità, infezioni ai seni mascellari.
L’attività del Chirurgo Maxillo Facciale è rivolta principalmente al seno mascellare.
Possono essere eseguiti interventi per via endoscopica dal naso (FESS), oppure per via tradizionale dalla bocca.
Le indicazioni sono differenti a seconda del caso.

Trattamento degli ascessi

Gli ascessi sono delle raccolte di pus dovute a processi infettivi batterici e fungini. Si possono verificare in tutti gli spazi della faccia, dall’orbita al collo. Possono avere un’origine differente, ma prevalentemente sono dovuti ad infezioni trascurate dei seni paranasali e dei denti, oppure esito di interventi chirurgici o ferite penetranti.
Gli ascessi provocano dolore e tumefazione che in bocca si può estendere al collo creando possibili gravi problemi respiratori. Un ascesso orbitario può portare alla perdita dell’occhio. Si tratta quindi di patologia, spesso trascurata che può avere gravi esiti.
Il trattamento degli ascessi vede la chirurgia in primo piano in quanto l’evacuazione delle raccolte purulente e la rimozione della causa ha una efficacia fondamentale rispetto al trattamento antibiotico.

Trattamento dell’ osteonecrosi e dell’ osteomielite mascellare

L’osteonecrosi è una patologia legata ad una perdita di vascolarizzazione dell’osso. Questa condizione si viene più frequentemente a verificare per trattamenti medici e chirurgici.
Tra i trattamenti medici spicca una categoria di farmaci chiamati “bifosfonati” che avendo la proprietà di limitare il riassorbimento osseo, trovano indicazione nel trattamento dell’osteoporosi e di patologie oncologiche che coinvolgono l’osso.
Anche la radioterapia eseguita nel distretto testa-collo per motivi oncologici può provocare osteonecrosi.
Queste terapie comportano, con meccanismi differenti, un abbattimento del flusso di sangue all’interno delle ossa rendendole maggiormente suscettibili di infezione.

L’osteomielite è l’infezione purulenta dell’osso. Si viene ad associare alla osteonecrosi per sovra-infezione da parte di batteri e funghi. La presenza dei denti come veicolo di infezione fa si che il mascellare e la mandibola siano le ossa più colpite da questo problema.
I pazienti lamentano dolore, gonfiore, a volte febbre e fuoriuscita di pus a livello del focus. Spesso nelle fasi iniziali la diagnosi orienta erroneamente verso un problema dentale che però non trova soluzione. Questa patologia trova spesso spazio chirurgico in associazione alla terapia antibiotica.
Gli interventi possono essere conservativi o resettivi, a seconda dell’estensione dell’area necrotica.
E’ molto importante la prevenzione con una attenta partecipazione da parte dell’odontoiatra curante.

GENTILI PAZIENTI, DI SEGUITO LE NUOVE NORME DI ACCESSO ALL'AMBULATORIO ”COVID FREE”

Gli accessi allo studio per le visite specialistiche sono regolamentate da nuove norme di sicurezza.
L’ingresso è permesso ad un solo accompagnatore per i pazienti minori o disabili, per gli adulti al solo paziente.
Per tutti è obbligatorio l'uso di mascherina che sarà fornita dallo studio nel caso in cui il paziente/accompagnatore ne fosse sprovvisto.
Non sarà possibile l’accesso allo studio in caso di comparsa di sintomi influenzali (tosse,febbre, raffreddore, ecc) o problemi gastroenterici (diarrea) nelle 4 settimane che precedono la visita.
Un’infermiera dedicata si occuperà del triage e delle procedure igieniche all’ingresso (igienizzazione mani, vestizione, temperatura, ecc).
Gli appuntamenti richiedono almeno 1 ora e 15 minuti per evitare assembramenti e permettere la corretta sanificazione preventiva anti SARS-COV2 degli ambienti/superfici tra un paziente e l’altro.
Per quanto riguarda gli interventi chirurgici, si ricorda che secondo disposizioni governative, in attesa a breve di nuova normativa, attualmente possono essere eseguiti solamente quelli in regime di urgenza o indifferibili.
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Prof Davide Sozzi